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  • Chi capace di capire non ha bisogni dispiegazioni.Chi non pu capirenon capir mai.

    (cit.)

  • Motoscafi dacquacorrente

    Improvvisare,adattarsi eraggiungere lo scopo

    Hot spotdimenticati

    Usare il buon sensonel carpfishing

    Ecosistemi temporanei

    I pescatori che hanno reso possibile questa uscita...

    Daniele Santilli

    Matthieu Faurisson

    SimoneRossi

    Nicol Coledan

    Quando il sognodiventa realt

    RiccardoAgostini

    Quasi un elicottero Leonardo Bresolin

    Maurizio Pelatelli

  • MOTOSCAFI DACQUACORRENTEdi Maurizio Pelatelli

  • venerd pomeriggio, stacco dal lavoro e la sola cosa che voglio fare montare la tenda e lanciare le canne.

  • La settimana passata velocemente e le mie continue chiamate a Massimo e Manuele lasciavano presagire una bella sessione; loro si erano dati appuntamento il marted mattina e avrebbero pescato fino al venerd quando una volta raggiunti, io e Graziano gli avremo dato il cambio. Le catture, anche se non di taglia, non erano mancate nei primi giorni, ed io scalpitavo come un bambino durante il lavoro aspettando con ansia il venerd; e finalmente arriv.Caricata la macchina partii in direzione del mitico fiume, come lo chiama Manuele, attrezzatura al minimo come vuole la tradizione, tante boilies, tanto mais e per ultime ma sempre importanti tante birre che nei giorni di caldo ci avrebbero aiutato a sopportarlo, e soprattutto a rallegrare le discussioni. Arrivato sul posto trovo solo Massimo ad aspettarmi, poich Manuele era al suo negozio, il CarpHunter di Roma, e sarebbe arrivato in serata per cenare con noi e portare via la sua attrezzatura e lasciare spazio alla nostra. Da guerriero quale il buon Massimo, per gli amici bruscolino storico tatuatore romano, decise di rimanere con noi fino a domenica e avremmo cos pescato con due canne a testa io, lui e graziano sperando in una cattura leggermente pi di mole di quelle guadinate nei giorni precedenti.Montai tutta la mia attrezzatura e mi preparai a lanciare le canne negli spot che speravo fossero pi producenti: uno sullo scalino adiacente il letto del fiume su una profondit di circa 5m, dove si trova una buona quantit di sabbia a ridosso di alcuni sassi, ed un'altra poco sotto riva sempre su della sabbietta con profondit questa volta di circa 3 m lasciando spazio poi alle due canne di Graziano che ci avrebbe raggiunto di li a poco. Optai per due inneschi semplici ma che si erano rivelati molto efficaci nelle scorse sessione: una singola affondate 20mm dal mix speziato/piccante che pare essere molto gradita nel mitico fiume, ed una singola affondate 24mm self made al fegato con un chicco di mais finto in testa, messo l pi per scaramanzia che per un motivo specifico. Due fantastici ami misura 2 con punta ricurva verso linterno, guainato 45lb spellato due cm vicino allocchiello dellamo, tutto contornato da un bel piombo di 220g vista la corrente abbastanza sostenuta dovuta alle continue piogge che questanno pare non vogliano abbandonare lo stivale.Mentre mi accingo a sistemare le ultime cose per potermi rilassare arriva Graziano, monta anche lui tutta la sua attrezzatura e ci sediamo per cenare e goderci il meritato riposo dopo una settimana di lavoro.Come ogni venerd sera che si rispetti dopo aver mangiato e scambiato qualche chiacchiera, vista la stanchezza, crollo nel mio lettino molto presto sperando in una cattura di li a breve. Cattura che non si fa desiderare troppo, una delle canne di Massimo lanciata pi a valle, inizia a cedere filo a un bel pesciotto che guadiniamo e rilasciamo subito, dopodich ce ne torniamo a letto, e il resto della notte passa tranquilla lasciando spazio ad un alba piena di profumi e colori.

  • Una volta svegliati, mentre ci prepariamo la colazione, facciamo un controllo dei nostri inneschi, accorgendoci che erano tutti perfettamente intatti e correttamente in pesca. Era sicuramente sinonimo di una sospensione momentanea dellattivit del pesce viste le ore passate senza un bip.La giornata trascorreva avara di partenze e questo ci lasciava con parecchio amaro in bocca, pensammo che essendo il periodo post frega i pesci stessero ancora amoreggiando da qualche parte e non avessero nessuna intenzione di aspirare i nostri inneschi. Pensammo fosse comunque una cosa strana visto che i giorni precedenti si registravano catture ogni circa 3 ore.Durante le continue chiacchiere su cosa, come, perch, Massimo disse la sua: se tutto fermo perch in zona ci sono le carpe grandi,con un gran bel sorriso stampato in faccia.Alle 18:30 eravamo ancora senza nessuna cattura oltre quella fatta poco dopo lora di cena la sera prima, cos decisi di iniziare a cucinare per la sera, un bel piatto di pasta con verdure saltate in padella, nel frattempo si aggiunsero per cenare con noi Fabione e Manuele e mentre aspettavano si misero a scambiare due chiacchiere seduti vicino alle canne guardando lo scorrere del fiume. Ad un certo punto il loro vociare venne interrotto da un singolo bip, sulla canna con la boilies al fegato, suono al quale io non ho diedi alcun peso. Questo bip per fu seguito da degli strattoni al cimino, tipica mangiata della breme, Manuele decise di ferrare la canna ed esclam: vieni a combatterti questo pesce! Io che non mi ero accorto di nulla, gli dico che non avevo sentito, presi quindi la canna tra le mani, e da subito sentii che c abbastanza forza dallaltro capo della lenza, ma che comunque veniva senza troppa resistenza. Non appena il pesce arriv a fior dacqua, emersero una pinna dorsale ed una groppa che tolsero il fiato a tutti i presenti! Un vero motoscafo d acqua corrente. Dopo una serie di poderose ripartenze la rivedo e la battezzo attorno i 15 kg, ma ancora non ne voleva sapere, mi ci volle ancora un poco di pazienza e finalmente la riuscii a indirizzare dentro al guadino. Una volta dentro per il pesce si mise di lato e notammo una pancia da brivido! Detto sinceramente mi tremavano le gambe e stavo per piangere. Ci abbracciammo tutti come una squadra di calcio dopo aver fatto goal, e questo pesce era li, nel mio guadino, il sogno di ogni pescatore di fiume e non. Dopo vari abbracci prendemmo il materassino a culla e lo mettiamo dentro con tutte le dovute cure, stando attenti a non lasciare acqua al suo interno e bagnandola in continuazione, un piccolo accorgimento molto importante non lascia lacqua dentro la culla per troppo tempo con il pesce. Aspirandola e rigettandola dopo un po sar satura di

  • anidride carbonica, diventando a quel punto letale per la carpa stessa, quindi: mai lasciare acqua nei materassini a culla ma bagnare sempre il pesce. Se il vostro materassino non ha buchi di sfogo sul fondo bene che glie ne facciate, per fare in modo che lacqua defluisca, oppure lasciate allinterno un quantitativo minimo per tenerla bagnata ma che non superi la bocca.Prendemmo la bilancia e la lancetta tocc i 21,900kg di pura potenza di corrente, un pesce fantastico, una regina panciona, maestosa, con la bocca cos grande da poterci mettere un pugno al suo interno. Scattammo le foto alla regina del week end e la rilasciammo nelle sue acqua native, dove nata ed diventata la fantastica creatura che oggi.Spero di rincontrarla e di riabbracciarla un giorno, mi ha lasciato un sorriso ed una soddisfazione addosso che non s spiegare, la regina del mitico fiume.

  • Ecosistemi temporaneidi Simone Rossi

  • La variabilit, a volte veramente repentina di livello e colore dellacqua, sono gli imprevisti pi comuni per un pescatore di fiume. Sforzi e sacrifici in esche, preparazione del posto e pasturazione, possono venire vanificati in poche ore e il nostro morale pu essere trascinato sotto le scarpe dopo avere visionato i grafici che segnano un aumento di portata a monte della nostra zona di pesca. Anche mezzo metro dacqua in pi o in meno, pu cambiare, non per forza negativamente, lattivit dei ciprinidi. Parlo di ciprinidi in generale perch spesso i periodi buoni per pescare barbi o breme coincidono con quelli delle carpe. Molte

  • volte baso infatti le mie previsioni circa landamento di una pescata, sui riscontri che mi danno i pescatori a feeder e su questi taro quantit e qualit di pastura. Come ho gi avuto modo di scrivere, la mia convinzione che le carpe continuino ad alimentarsi anche durante i periodi di piena. E impensabile che un pesce possa digiunare cos a lungo...quindi la cosa che ci resta da fare (come fosse cosa facile) quella di trovare dove sono e soprattutto dove mangiano. Prendiamo per primi in considerazione i periodi in cui l' acqua sporca ma con livello non troppo sopra la media...diciamo entro i due metri in pi. In queste situazioni di inizio o fine piena o di debole fiumana, tutto il pesce si riunisce in

    zone ben specifiche. Acqua bassa e con ostacoli come alberi e arbusti che fino a poche ora prima erano allasciutto, si rivelano delle riserve cospicue di cibo. Personalmente adoro pescare in questi frangenti perch spesso lazione svolta molto marginalmente, dalla barca , in posti super infrascati e ostili, restando comunque ancora nel corso principale del fiume. Ultimamente questo stile di pesca mi sta regalando parecchie soddisfazioni, soprattutto quest' anno in cui il livello non vuole rimanere stabile per pi di due settimane. Un paio di pasturazioni preventive sono d'obbligo in queste situazioni, soprattutto nel periodo successivo alla piena. Con acqua in calo ho notato che lo stimolo a cibarsi aumenta a dismisura e che quindi i pesci rispondono bene ad un po di esca sparpagliata sul fondale.Quando l'acqua sale vertiginosamente e la corrente travolge gli spot di cui parlavo prima, l' unica soluzione che spesso mi si prospetta, oltre che stare in casa sul divano, quella di rifugiarmi nelle aree golenali allagate. La scelta della golena in cui calare le lenze non

N11 -

Apr 03, 2016

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Agosto/Settembre/Ottobre

  • Chi capace di capire non ha bisogni dispiegazioni.Chi non pu capirenon capir mai.

    (cit.)

  • Motoscafi dacquacorrente

    Improvvisare,adattarsi eraggiungere lo scopo

    Hot spotdimenticati

    Usare il buon sensonel carpfishing

    Ecosistemi temporanei

    I pescatori che hanno reso possibile questa uscita...

    Daniele Santilli

    Matthieu Faurisson

    SimoneRossi

    Nicol Coledan

    Quando il sognodiventa realt

    RiccardoAgostini

    Quasi un elicottero Leonardo Bresolin

    Maurizio Pelatelli

  • MOTOSCAFI DACQUACORRENTEdi Maurizio Pelatelli

  • venerd pomeriggio, stacco dal lavoro e la sola cosa che voglio fare montare la tenda e lanciare le canne.

  • La settimana passata velocemente e le mie continue chiamate a Massimo e Manuele lasciavano presagire una bella sessione; loro si erano dati appuntamento il marted mattina e avrebbero pescato fino al venerd quando una volta raggiunti, io e Graziano gli avremo dato il cambio. Le catture, anche se non di taglia, non erano mancate nei primi giorni, ed io scalpitavo come un bambino durante il lavoro aspettando con ansia il venerd; e finalmente arriv.Caricata la macchina partii in direzione del mitico fiume, come lo chiama Manuele, attrezzatura al minimo come vuole la tradizione, tante boilies, tanto mais e per ultime ma sempre importanti tante birre che nei giorni di caldo ci avrebbero aiutato a sopportarlo, e soprattutto a rallegrare le discussioni. Arrivato sul posto trovo solo Massimo ad aspettarmi, poich Manuele era al suo negozio, il CarpHunter di Roma, e sarebbe arrivato in serata per cenare con noi e portare via la sua attrezzatura e lasciare spazio alla nostra. Da guerriero quale il buon Massimo, per gli amici bruscolino storico tatuatore romano, decise di rimanere con noi fino a domenica e avremmo cos pescato con due canne a testa io, lui e graziano sperando in una cattura leggermente pi di mole di quelle guadinate nei giorni precedenti.Montai tutta la mia attrezzatura e mi preparai a lanciare le canne negli spot che speravo fossero pi producenti: uno sullo scalino adiacente il letto del fiume su una profondit di circa 5m, dove si trova una buona quantit di sabbia a ridosso di alcuni sassi, ed un'altra poco sotto riva sempre su della sabbietta con profondit questa volta di circa 3 m lasciando spazio poi alle due canne di Graziano che ci avrebbe raggiunto di li a poco. Optai per due inneschi semplici ma che si erano rivelati molto efficaci nelle scorse sessione: una singola affondate 20mm dal mix speziato/piccante che pare essere molto gradita nel mitico fiume, ed una singola affondate 24mm self made al fegato con un chicco di mais finto in testa, messo l pi per scaramanzia che per un motivo specifico. Due fantastici ami misura 2 con punta ricurva verso linterno, guainato 45lb spellato due cm vicino allocchiello dellamo, tutto contornato da un bel piombo di 220g vista la corrente abbastanza sostenuta dovuta alle continue piogge che questanno pare non vogliano abbandonare lo stivale.Mentre mi accingo a sistemare le ultime cose per potermi rilassare arriva Graziano, monta anche lui tutta la sua attrezzatura e ci sediamo per cenare e goderci il meritato riposo dopo una settimana di lavoro.Come ogni venerd sera che si rispetti dopo aver mangiato e scambiato qualche chiacchiera, vista la stanchezza, crollo nel mio lettino molto presto sperando in una cattura di li a breve. Cattura che non si fa desiderare troppo, una delle canne di Massimo lanciata pi a valle, inizia a cedere filo a un bel pesciotto che guadiniamo e rilasciamo subito, dopodich ce ne torniamo a letto, e il resto della notte passa tranquilla lasciando spazio ad un alba piena di profumi e colori.

  • Una volta svegliati, mentre ci prepariamo la colazione, facciamo un controllo dei nostri inneschi, accorgendoci che erano tutti perfettamente intatti e correttamente in pesca. Era sicuramente sinonimo di una sospensione momentanea dellattivit del pesce viste le ore passate senza un bip.La giornata trascorreva avara di partenze e questo ci lasciava con parecchio amaro in bocca, pensammo che essendo il periodo post frega i pesci stessero ancora amoreggiando da qualche parte e non avessero nessuna intenzione di aspirare i nostri inneschi. Pensammo fosse comunque una cosa strana visto che i giorni precedenti si registravano catture ogni circa 3 ore.Durante le continue chiacchiere su cosa, come, perch, Massimo disse la sua: se tutto fermo perch in zona ci sono le carpe grandi,con un gran bel sorriso stampato in faccia.Alle 18:30 eravamo ancora senza nessuna cattura oltre quella fatta poco dopo lora di cena la sera prima, cos decisi di iniziare a cucinare per la sera, un bel piatto di pasta con verdure saltate in padella, nel frattempo si aggiunsero per cenare con noi Fabione e Manuele e mentre aspettavano si misero a scambiare due chiacchiere seduti vicino alle canne guardando lo scorrere del fiume. Ad un certo punto il loro vociare venne interrotto da un singolo bip, sulla canna con la boilies al fegato, suono al quale io non ho diedi alcun peso. Questo bip per fu seguito da degli strattoni al cimino, tipica mangiata della breme, Manuele decise di ferrare la canna ed esclam: vieni a combatterti questo pesce! Io che non mi ero accorto di nulla, gli dico che non avevo sentito, presi quindi la canna tra le mani, e da subito sentii che c abbastanza forza dallaltro capo della lenza, ma che comunque veniva senza troppa resistenza. Non appena il pesce arriv a fior dacqua, emersero una pinna dorsale ed una groppa che tolsero il fiato a tutti i presenti! Un vero motoscafo d acqua corrente. Dopo una serie di poderose ripartenze la rivedo e la battezzo attorno i 15 kg, ma ancora non ne voleva sapere, mi ci volle ancora un poco di pazienza e finalmente la riuscii a indirizzare dentro al guadino. Una volta dentro per il pesce si mise di lato e notammo una pancia da brivido! Detto sinceramente mi tremavano le gambe e stavo per piangere. Ci abbracciammo tutti come una squadra di calcio dopo aver fatto goal, e questo pesce era li, nel mio guadino, il sogno di ogni pescatore di fiume e non. Dopo vari abbracci prendemmo il materassino a culla e lo mettiamo dentro con tutte le dovute cure, stando attenti a non lasciare acqua al suo interno e bagnandola in continuazione, un piccolo accorgimento molto importante non lascia lacqua dentro la culla per troppo tempo con il pesce. Aspirandola e rigettandola dopo un po sar satura di

  • anidride carbonica, diventando a quel punto letale per la carpa stessa, quindi: mai lasciare acqua nei materassini a culla ma bagnare sempre il pesce. Se il vostro materassino non ha buchi di sfogo sul fondo bene che glie ne facciate, per fare in modo che lacqua defluisca, oppure lasciate allinterno un quantitativo minimo per tenerla bagnata ma che non superi la bocca.Prendemmo la bilancia e la lancetta tocc i 21,900kg di pura potenza di corrente, un pesce fantastico, una regina panciona, maestosa, con la bocca cos grande da poterci mettere un pugno al suo interno. Scattammo le foto alla regina del week end e la rilasciammo nelle sue acqua native, dove nata ed diventata la fantastica creatura che oggi.Spero di rincontrarla e di riabbracciarla un giorno, mi ha lasciato un sorriso ed una soddisfazione addosso che non s spiegare, la regina del mitico fiume.

  • Ecosistemi temporaneidi Simone Rossi

  • La variabilit, a volte veramente repentina di livello e colore dellacqua, sono gli imprevisti pi comuni per un pescatore di fiume. Sforzi e sacrifici in esche, preparazione del posto e pasturazione, possono venire vanificati in poche ore e il nostro morale pu essere trascinato sotto le scarpe dopo avere visionato i grafici che segnano un aumento di portata a monte della nostra zona di pesca. Anche mezzo metro dacqua in pi o in meno, pu cambiare, non per forza negativamente, lattivit dei ciprinidi. Parlo di ciprinidi in generale perch spesso i periodi buoni per pescare barbi o breme coincidono con quelli delle carpe. Molte

  • volte baso infatti le mie previsioni circa landamento di una pescata, sui riscontri che mi danno i pescatori a feeder e su questi taro quantit e qualit di pastura. Come ho gi avuto modo di scrivere, la mia convinzione che le carpe continuino ad alimentarsi anche durante i periodi di piena. E impensabile che un pesce possa digiunare cos a lungo...quindi la cosa che ci resta da fare (come fosse cosa facile) quella di trovare dove sono e soprattutto dove mangiano. Prendiamo per primi in considerazione i periodi in cui l' acqua sporca ma con livello non troppo sopra la media...diciamo entro i due metri in pi. In queste situazioni di inizio o fine piena o di debole fiumana, tutto il pesce si riunisce in

    zone ben specifiche. Acqua bassa e con ostacoli come alberi e arbusti che fino a poche ora prima erano allasciutto, si rivelano delle riserve cospicue di cibo. Personalmente adoro pescare in questi frangenti perch spesso lazione svolta molto marginalmente, dalla barca , in posti super infrascati e ostili, restando comunque ancora nel corso principale del fiume. Ultimamente questo stile di pesca mi sta regalando parecchie soddisfazioni, soprattutto quest' anno in cui il livello non vuole rimanere stabile per pi di due settimane. Un paio di pasturazioni preventive sono d'obbligo in queste situazioni, soprattutto nel periodo successivo alla piena. Con acqua in calo ho notato che lo stimolo a cibarsi aumenta a dismisura e che quindi i pesci rispondono bene ad un po di esca sparpagliata sul fondale.Quando l'acqua sale vertiginosamente e la corrente travolge gli spot di cui parlavo prima, l' unica soluzione che spesso mi si prospetta, oltre che stare in casa sul divano, quella di rifugiarmi nelle aree golenali allagate. La scelta della golena in cui calare le lenze non