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Statistica I

Nov 07, 2015

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jayzus

statistica 1

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    STATISTICA DESCRITTIVA Si occupa di predisporre i metodi per sintetizzare con opportune grandezze le caratteristiche salienti dei fenomeni. La descrizione passa attraverso due fasi: - la formazione dei dati statistici: si

    raccolgono i dati di fatto riguardanti il fenomeno in esame

    - il trattamento matematico dei dati: i dati vengono sintetizzati in grandezze che colgono gli aspetti pi rilevanti del fenomeno.

    Come per qualunque disciplina, anche per accostarsi allo studio della statistica necessario costruirsi una terminologia, un vocabolario, tra le altre per le seguenti ragioni: - indicare gli enti appartenenti alla stessa

    classe con il medesimo nome - a volte gli enti sono complessi: una volta

    attribuito un nome, attraverso una definizione rigorosa, ad un ente (o ad un insieme di enti) complesso quanto si voglia,

    jacoporovatiEvidenziato

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    possibile comunicare in modo economico. Il nome trascina con s in modo sintetico anche tutti i dettagli dellente in questione, senza fatica per chi si appropriato della definizione.

    Formazione dei dati statistici Per poter raccogliere i dati di fatto necessario determinare la popolazione di riferimento e le unit statistiche. Le unit statistiche sono le entit reali che interessa esaminare. La popolazione statistica linsieme delle unit reali che interessa esaminare. Non sempre agevole determinare le unit statistiche. Se si volesse, ad esempio effettuare unindagine sul grado distruzione, sullet e sullo stato civile dei disoccupati residenti nel comune di Milano, sarebbe necessario avere un criterio in base al quale stabilire se una persona disoccupata o no. Tali criteri (definizioni) possono variare da indagine ad indagine. Nel fare confronti fra dati statistici bene sempre accertarsi che essi

    jacoporovatiEvidenziato

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    facciano riferimento ad unit statistiche definite allo stesso modo. La variet delle definizioni riferentisi a fenomeni o eventi analoghi nuoce alla comparabilit dei dati ed al buon nome delle indagini statistiche. Tramite organismi internazionali si cerca di uniformare le definizioni relative ai fenomeni pi rilevanti in modo da poter avere dati nazionali confrontabili a livello internazionale. Individuate le unit statistiche, si possono formare i dati statistici, procedimento che passa attraverso quattro fasi: a) la formazione dei casi statistici b) la loro rilevazione c) lo spoglio dei casi rilevati d) la preparazione dei dati e delle tabelle

    statistiche. Non sempre, per, nello svolgere una ricerca i dati statistici vengono rilevati ad hoc. Talvolta i dati statistici sono gi raccolti da altri ricercatori o da altre istituzioni ad

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    esempio lISTAT in occasione dei censimenti. In questi casi non sempre i dati gi disponibili sono pienamente adeguati ai fini dellindagine. a) formazione dei casi statistici Una volta individuata e determinata la popolazione, si scelgono le caratteristiche o caratteri che si ritengono rilevanti per gli scopi dellindagine: le unit statistiche che si osservano sono portatrici di svariati caratteri, alcuni dei quali sono utili ai fini dellindagine, altri no. Prendere in considerazione una caratteristica non rilevante appesantisce inutilmente lindagine e spesso fonte di confusione. Omettere una caratteristica rilevante potrebbe inficiare lindagine, in quanto quella caratteristica potrebbe spiegare un certo aspetto del fenomeno in oggetto. Per ogni carattere prescelto necessario prevedere le modalit con le quali esso pu manifestarsi. Il ricercatore deve innanzi tutto individuare, fra le infinite caratteristiche che

    jacoporovatiEvidenziato

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    si possono rilevare, quelle che ritiene utili ai fini dellindagine ed immaginare che le altre non esistano. Solo astraendo dalle caratteristiche ritenute non interessanti possibile raggruppare le unit della popolazione in classi (insiemi) omogenee, relativamente ai caratteri e alle modalit considerate. Due unit statistiche portatrici delle stesse modalit dei caratteri presi in considerazione si considerano uguali, vale a dire che si possono raggruppare in una stessa classe, anche se sono portatrici di modalit differenti per quei caratteri non presi in considerazione. I casi statistici non sidentificano con le unit statistiche reali della popolazione (ad es. individui, nuclei famigliari, aziende, etc) ma solo con i caratteri e le modalit dei quali sono portatrici. Nelle indagini per questionario, per ciascuna domanda, va effettuata la scelta fra domanda a risposta chiusa, domanda a risposta aperta, domanda a risposta mista.

    jacoporovatiEvidenziato

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    Nella domanda a risposta chiusa le risposte sono fissate in anticipo, cosicch allintervistato non data n libert di espressione n possibilit di scelta diversa da quella che offre il questionario. I vantaggi di questa tipologia sono molteplici: ad ogni risposta si pu far corrispondere un codice numerico, il che facilita loperazione di spoglio; possibile classificare rapidamente lunit intervistata in una precisa categoria di analisi; le domande a risposta chiusa sono assai utili per la conoscenza degli avvenimenti passati o presenti e hanno la possibilit di funzionare da filtro. Esempio: se hai risposto S a questa domanda (filtro), rispondi anche alla successiva. Le domande a risposta aperta non prevedono risposte prefissate e lasciano, quindi, piena libert allintervistato nella scelta del contenuto e della forma della risposta. Esse permettono di affrontare la quasi totalit degli argomenti (anche i problemi pi delicati), ma

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    possono essere causa di errori di interpretazione (della domanda da parte dellintervistato e/o della risposta da parte del ricercatore). Nelle domande a risposta mista non tutte le risposte sono prefissate; rispetto alle domande a risposte chiuse, esse permettono risposte pi complete e pi articolate col rischio, talvolta, di gonfiare eccessivamente la risposta Altro. Queste domande possono essere pre-codificate solo parzialmente (in quanto alle risposte non prefissate pu essere data una codifica solo a posteriori). Quanto alla forma con cui porgere le domande bene prestare attenzione: - a non utilizzare parole a doppio senso o

    ambigue, ma ricorrere a espressioni semplici e di preciso significato

    - a non porre sotto forma di domanda diretta loggetto dellindagine

    - a non dare per scontati fatti che potrebbero non sussistere

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    - a non formulare domande troppo lunghe, per il fatto che, quanto pi sono lunghe, tanto minore la validit delle relative risposte

    - a non mettere nel questionario troppe domande per non stancare lintervistato, rischiando di ridurre la validit del questionario

    - a intercalare domande impegnative con domande pi semplici, al fine di tener desta lattenzione dellintervistato

    - a disporre con cura le domande del questionario, in quanto la loro disposizione pu avere influenza sui risultati dellindagine.

    La lista delle modalit di un carattere deve soddisfare due propriet: a) essere esaustiva b) essere esclusiva, ovvero tale che le sue

    modalit siano esclusive. I caratteri si suddividono in due categorie: a) caratteri quantitativi b) caratteri qualitativi.

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    Si dice quantitativo un carattere le cui modalit esprimono quantit o misure espresse numericamente. Esempi ne sono il numero di figli per famiglia, il reddito familiare, il peso dei coscritti. I caratteri quantitativi si dividono in discreti e continui. Sono discreti i caratteri le cui modalit possono assumere solamente un numero finito di valori. Si tratta per lo pi di caratteri che vengono rilevati tramite conteggio: ad es. il numero di locali per appartamento, il numero di errori tipografici di una pagina di libro, ecc I caratteri quantitativi continui possono assumere bench solo ipoteticamente - tutti i valori compresi in un intervallo: ad es. laltezza dei coscritti, il peso dei neonati, ecc Si dice qualitativo un carattere le cui modalit indicano categorie, attributi, e sono espresse per lo pi da vocaboli, espressioni verbali e simili. Sono qualitativi il sesso, lo stato civile,

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    il settore di attivit economica, il tipo di diploma. Un ricercatore quando fissa le modalit di un carattere e indica i criteri di appartenenza alle stesse costruisce una scala. La scala usata per individuare le modalit di un carattere non parte del carattere stesso. Essa infatti scaturisce meramente dalla sua definizione operativa. Esempi: entit di un terremoto. In termini generali e semplificati per un determinato aspetto di un fenomeno un procedimento di misurazione consiste in un insieme di operazioni che consente, data una manifestazione di un fenomeno, di associare allaspetto di interesse una modalit o un valore su una prefissata scala. Si hanno quattro tipologie d