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Piano Strategico

Aug 05, 2015

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Il Piano Strategico di Rimini e del suo territorio

Associazione Forum Rimini Venture Direzione del Piano Strategico di RiminiPalazzo del Turismo, Piazzale Fellini 3 47921 - Rimini Telefono: 0541 704377 Fax: 0541 704632 E-mail: [email protected] sito: www.riminiventure.it Grafica: - Rimini

Il Piano Strategico di Rimini e del suo territorioDOCUMENTO FINALE

PIANO STrATEgICO DI rIMINI Comitato Promotore Comune di Rimini Provincia di Rimini Camera di Commercio di Rimini Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini (CARIM) Comitato Scientifico Felicia Bottino (coordinatore) Giuseppe De Rita Marcella Gola Stefano Zamagni Advisory Board Giandomenico Amendola Gian Paolo Artioli Guido Caselli Luca Emanueli Ferruccio Farina Claudio Galli Giuseppe Gherpelli Mario Lupano Bruno Molinari Pier Pierucci Marco Ponti Direzione del Piano Strategico Comune di Rimini Pietro Leoni (direttore) Bruno Angelini Maria Stella Lodovichetti Rita Marfori Collaboratori Filippo Boschi Valentina Ridolfi Paolo Verri Sara Vespigani Claudio Santini (Multimedia) Kaleidon (Art Direction)

Associazione Forum Rimini VentureMaurizio Ermeti (presidente) Associazioni: Aci - Automobile Club dItalia, Acli - Ass. Cristiane Lavoratori Italiani, Agesci - Ass. Guide e Scout Cattolici Italiani, Aia - Ass. Italiana Albergatori, Ance - Ass. Nazionale Costruttori Edili, Arci - Servizio Civile Emilia Romagna, Asi - Alleanza Sportiva Italiana, Ass. Farsi Prossimo Onlus, Ass. La Riviera dei Parchi, Azione Cattolica, Caritas Diocesana di Rimini - Ufficio Immigrazione, Casa della Pace, Centro Culturale Paolo VI, Cud - Centro Universitario Diocesano, Ceto Medio, Cgil, Cisl, Club Nautico, Cna Confederazione Nazionale dellArtigianato, Collegio dei Geometri, Collegio dei Periti Agrari, Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (Periti Edili), Cdo - Compagnia delle Opere, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Cia - Confederazione Italiana Agricoltori, Confesercenti, Confindustria, Consiglio Notarile, Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, Fondazione Commercialisti ed Esperti Contabili, BMinM - Ass. Basta Merda in Mare, Lumana Dimora di Rimini e dellAdriatico, Legacoop, Marecia Mia, Masci - Movimento Scout Adulti Cattolici Italiani, Meeting per lAmicizia fra i Popoli, Millepiedi Coop. Sociale, Meic - Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, Ordine degli Ingegneri, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, Ordine dei Geologi, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatrici della Provincia di Rimini, Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali Province di Forl-Cesena e Rimini, Pedalando e Camminando, Reti della Cultura Danza Musica Teatro Arti Visive, Risparmio Etico, Scuola di Formazione Impegno Sociale e Politico San Tommaso Moro, Servizio Progetto Culturale Diocesano, Uil, Uisp - Rimini.

IndiceParte I - La formazione del Piano ................................................................................................................ 9 I.1. Ragioni di una scelta: sviluppo locale, sistema decisionale e pianificazione strategica ................................ 13 I.2. La metodologia, caratteristiche e condizioni strategiche .............................................................................. 16 I.3. La costruzione del Piano, dalle condizioni al processo ................................................................................ 19 I.4. Rimini e il contesto regionale ....................................................................................................................... 20 I.5. Lavvio del Piano: analisi, attori, contenuti, elaborazioni ............................................................................. 22 I.5.1. Prima fase del Piano: analisi di contesto, interviste, Documento preliminare ........................................... 23 I.5.2. Gli attori .................................................................................................................................................... 26 I.5.3. La seconda fase del lavoro: Forum e Gruppi di Lavoro .............................................................................. 32 I.5.4. Profili sintetici degli esperti dei Gruppi di Lavoro .................................................................................... 52 I.5.5. La conclusione del processo di elaborazione ............................................................................................. 58

Parte II - Le scelte del Piano ....................................................................................................................... 61 II.1. La vision e la mission: il racconto di Rimini al 2027 .................................................................................. 65 II.2. Le visioni di settore dei Gruppi di Lavoro ................................................................................................... 73 II.3. I cinque ambiti di grande intervento ........................................................................................................... 81 II.4. La Carta dei Valori del Piano Strategico ................................................................................................... 114 II.5. Le esigenze di governance delineate dai Gruppi ....................................................................................... 116

Parte III - La valutazione preliminare delle azioni del Piano ............................................................ 121 III.1.1. La ripartizione delle azioni ................................................................................................................... 124 III.1.2. La descrizione delle azioni ................................................................................................................... 130 Ambito 1_ un nuovo rapporto con il mare ......................................................................................................... 131 Ambito 2_ una sfida sulla mobilit ................................................................................................................... 134 Ambito 3_ un sistema di imprese fatto di persone e di innovazione .................................................................. 142 Ambito 4_ la qualit di un territorio ricomposto e coeso .................................................................................. 147 Ambito 5_ la cultura che forma e informa creando nuova immagine ................................................................ 153 III. 1.3. La valutazione delle azioni .................................................................................................................. 159 III. 1.3.1. La griglia e i criteri di valutazione .................................................................................................... 160 III. 1.3.2. Lo scoring delle azioni del Piano ...................................................................................................... 166 III. 1.4. La carta del Piano ............................................................................................................................... 184 III.2. Verso una nuova governance del Piano: gli strumenti individuati ........................................................... 192

Parte IV - Verso il secondo Piano Strategico di Rimini ...................................................................... 195 IV.1.1. Ovvero il futuro non si prevede, si fa ..................................................................................................... 198 Postfazione ........................................................................................................................................................ 209 Considerazioni e valutazioni sul processo di Piano (prof. arch. Felicia Bottino) ............................................ 212 Le caratteristiche del Piano e le modalit di gestione (dott. Giuseppe De Rita) ............................................ 215 La governance del Piano Strategico (prof. Stefano Zamagni) ......................................................................... 218 Il Piano Strategico in funzione (prof. Marcella Gola) ................................................................................... 220

Redazione del documento a cura di: prof. arch. Felicia Bottino (I.1-I.4), ), arch. Filippo Boschi (II.2, II.3, III.1.1III.1.3), dott. Piero Leoni (II.1), dott. Valentina Ridolfi (I.5, II.2-II.5, III.1., III.1.2, III.2), arch. Sara Vespignani (II.3, III.1.1, III.1.2); con la collaborazione di: prof. Giandomenico Amendola (II.4), prof. Stefano Zamagni (III.2)

parte II_

8

Le scelte del Piano

parte I - La formazione del Piano

9

Un vero viaggio di scoperta non cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi. (Marcel Proust)

12

La formazione del Piano

parte I - La formazione del Pianostrategica

I.1. ragioni di una scelta: sviluppo locale, sistema decisionale e pianificazioneIntervenendo con nuove modalit e strumenti di pianificazione e programmazione in una realt territoriale e istituzionale quale lEmilia-Romagna, realt ad altissimo tasso di pianificazione urbanistica tradizionale, certamente necessario chiarire meglio le ragioni e le motivazioni che inducono a integrare il sistema di pianificazione tradizionale con strumenti dotati di maggiore efficacia nel definire e conseguire obiettivi di sviluppo economico e territoriale. Il piano urbanistico, da quello tradizionale a quello pi recente, infatti stato considerato per decenni lo strumento con cui governare, attraverso il controllo delle destinazioni duso e delle capacit edificatorie, gli stessi processi di sviluppo delle citt sotto il profilo territoriale, sociale ed economico. Oggi, forse anche con ritardo rispetto alle esperienze di altre realt nazionali ed europee, si

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