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Percorso introduttivo alla statistica ufficiale LA DIFFUSIONE DELLA STATISTICA UFFICIALE: DALLA CARTA AL WEB 2.0 Scuola Secondaria di secondo grado; Argomento: Introduzione – Diffusione(30.09.13); Pacchetto: S2.A.3
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Percorso introduttivo alla statistica ufficiale

Jan 22, 2016

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Percorso introduttivo alla statistica ufficiale LA DIFFUSIONE DELLA STATISTICA UFFICIALE: DALLA CARTA AL WEB 2.0. Scuola Secondaria di secondo grado; Argomento: Introduzione – Diffusione(30.09.13); Pacchetto: S2.A.3. INDICE. Principi della diffusione della statistica - PowerPoint PPT Presentation
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  • Percorso introduttivo alla statistica ufficiale

    LA DIFFUSIONE DELLA STATISTICA UFFICIALE: DALLA CARTA AL WEB 2.0

    Scuola Secondaria di secondo grado; Argomento: Introduzione Diffusione(30.09.13); Pacchetto: S2.A.3

  • INDICEPrincipi della diffusione della statisticaContenuti e strumenti della diffusioneCome cambia la diffusione

  • PRINCIPI DELLA DIFFUSIONE DELLA STATISTICA

  • Statistica e diffusioneFilosofia della statistica", Melchiorre Gioia 1826

    Somma di cognizioni relative ad un paese, che nel corso giornaliero degli affari possono essere utili a ciascuno e alla maggior parte dei suoi membri od al governo, che ne lagente, il procuratore o il rappresentante.

  • Statistica e diffusionePrincipi fondamentali della statistica ufficiale", adottato dalle Nazioni Unite nel 1994

    Le statistiche ufficiali costituiscono un elemento indispensabile nel sistema informativo di una societ democratica. Sono poste al servizio delle istituzioni, degli operatori economici e del pubblico ai quali forniscono dati sulla situazione economica, demografica, sociale e ambientale. A questo fine, le statistiche ufficiali che risultano di utilit generale debbono essere elaborate e rese disponibili, in modo imparziale, dalle istituzioni della statistica ufficiale affinch sia soddisfatto il diritto dei cittadini all'informazione pubblica.

  • Statistica e diffusioneEuropean Statistics Code of Practice", adottato dallo Statistical Programme Committee nel 2005

    Principle 10: Resources must be effectively used.

    Principle 15: European statistics should be disseminated in a suitable and convenient manner with supporting metadata and guidance

    Nel 2010 lISTAT emana il Codice italiano delle statistiche ufficiali, che recepisce le indicazioni dellEuropean Statistics Code of Practice

  • CONTENUTI E STRUMENTI DELLA DIFFUSIONE

  • Contenuti e strumenti della diffusioneDESTINATARICONTENUTISTRUMENTI

  • Contenuti e strumenti della diffusione

    Rapporto tra i destinatari ed i contenutiEuropean statistics must meet the needs of users(Principio 11: Rilevanza)European statistics should be available and accessible(Principio 15: Accessibilit e chiarezza)

  • Contenuti e strumenti della diffusione

    Rapporto tra destinatari e strumentiDissemination services use modern information and communication technology and, if appropriate, traditional hard copy(Principio 15: Accessibilit e chiarezza)Digital divide: in un contesto nel quale linformazione circola prevalentemente su internet, non averne accesso corrisponde allemarginazione.

  • I numeri del Digital divideFonte: I.Stat

    Grafico1

    22.230.536.738.240.7

    59.369.675.77876.3

    76.782.187.289.188.3

    77.283.790.488.788.6

    7177.682.185.585.6

    62.667.973.37778.9

    53.858.264.669.468.9

    4448.6535658.6

    29.733.14142.245.2

    1822.825.228.630.9

    7.28.512.113.816.3

    1.31.522.73.3

    2008

    2009

    2010

    2011

    2012

    Persone di 6 anni e pi residenti in Italia, che hanno usato internet negli ultimi 12 mesi (per 100 individui della stessa classe d'et)

    Foglio2

    Persone di 6 anni e pi che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi (per 100 persone con le stesse caratteristiche)

    Classe di et20012002200320052006200720082009201020112012

    6-10 anni15.415.515.813.015.418.022.230.536.738.240.7

    11-14 anni39.740.241.744.248.155.859.369.675.778.076.3

    15-17 anni56.257.062.363.567.270.176.782.187.289.188.3

    18-19 anni59.660.863.767.468.674.877.283.790.488.788.6

    20-24 anni54.955.459.463.166.268.471.077.682.185.585.6

    25-34 anni44.043.748.850.754.458.762.667.973.377.078.9

    35-44 anni34.935.239.243.145.748.553.858.264.669.468.9

    45-54 anni25.226.329.232.436.439.244.048.653.056.058.6

    55-59 anni12.412.916.419.421.526.329.733.141.042.245.2

    60-64 anni5.66.99.210.812.314.918.022.825.228.630.9

    65-74 anni2.32.13.33.94.85.57.28.512.113.816.3

    75 anni e pi0.90.80.91.00.91.51.31.52.02.73.3

    totale27.027.229.931.834.136.940.244.448.951.552.5

    Persone di 6 anni e pi che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi (per 100 persone con le stesse caratteristiche)

    Classe di et20082009201020112012

    6-10 anni22.230.536.738.240.7

    11-14 anni59.369.675.778.076.3

    15-17 anni76.782.187.289.188.3

    18-19 anni77.283.790.488.788.6

    20-24 anni71.077.682.185.585.6

    25-34 anni62.667.973.377.078.9

    35-44 anni53.858.264.669.468.9

    45-54 anni44.048.653.056.058.6

    55-59 anni29.733.141.042.245.2

    60-64 anni18.022.825.228.630.9

    65-74 anni7.28.512.113.816.3

    75 anni e pi1.31.52.02.73.3

    totale40.244.448.951.552.5

    I.Stat export

    Persone di 6 anni e pi che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi (per 100 persone con le stesse caratteristiche)

    Classe di et20012002200320052006200720082009201020112012

    6-10 anni15.415.515.813.015.418.022.230.536.738.240.7

    11-14 anni39.740.241.744.248.155.859.369.675.778.076.3

    15-17 anni56.257.062.363.567.270.176.782.187.289.188.3

    18-19 anni59.660.863.767.468.674.877.283.790.488.788.6

    20-24 anni54.955.459.463.166.268.471.077.682.185.585.6

    25-34 anni44.043.748.850.754.458.762.667.973.377.078.9

    35-44 anni34.935.239.243.145.748.553.858.264.669.468.9

    45-54 anni25.226.329.232.436.439.244.048.653.056.058.6

    55-59 anni12.412.916.419.421.526.329.733.141.042.245.2

    60-64 anni5.66.99.210.812.314.918.022.825.228.630.9

    65-74 anni2.32.13.33.94.85.57.28.512.113.816.3

    75 anni e pi0.90.80.91.00.91.51.31.52.02.73.3

    totale27.027.229.931.834.136.940.244.448.951.552.5

  • Contenuti e strumenti della diffusione

    Quando si parla di diffusione delle statistiche dobbiamo distinguere:

    Microdati (dato elementare, individuale)Macrodati (informazione statistica, indicatore, ecc.)Metadati (descrizioni e definizioni per interpretare correttamente i dati)

  • Contenuti della diffusione

    Evoluzione dei contenutiInformazioneTabelle - macrodatiServiziMetadatiDati elementari - microdatiData warehouse

  • Strumenti della diffusione I luoghi1926: apre la biblioteca (oggi: 500.000 volumi e 2.700 periodici in corso, e un fondo antico di 1.500 volumi antecedenti al 1900). 1989: apre il Centro di Diffusione Statistica a Roma. Nei primi anni 90 vengono aperti i Centri di Diffusione Statistica nelle sedi di tutti gli uffici regionali. Consultazione e acquisto di tutti i prodotti ISTAT, assistenza e servizi allutenza (elaborazioni, certificazioni), sportello EUROSTAT, ecc.1996: viene esposto il sito internet dellISTAT.

  • COME CAMBIA LA DIFFUSIONE

  • Come cambia la diffusione I censimenti

    1981: Il piano di diffusione prevede esclusivamente la diffusione di volumi cartacei.1990: 4 Censimento dellagricoltura: pubblicazioni cartacee. Tavole disponibili anche su floppy disk. 1991: 13 Censimento della popolazione e abitazioni: pubblicazioni cartacee, floppy disk con le tavole presenti nei volumi cartacei e le tavole disponibili (indicate in appendice nei volumi).Ulteriori forme di diffusione saranno costituite dalle banche dati dellISTAT e da tavole che saranno rese disponibili a richiesta di singoli utenti.Altri dati di interesse pi specifico, elaborati ed organizzati presso gli archivi dellISTAT, saranno messi a disposizione degli utenti su tabulato, nastro magnetico o floppy disk. Unapposita procedura consentir, infine, di produrre, a richiesta degli utenti, ulteriori tavole statistiche non previste dalle forme di diffusione precedentemente indicate. (Introduzione ai volumi censuari)

  • 1996: Censimento intermedio dellindustria e dei servizi.

    Due aspetti qualificanti:-creazione di una banca dati consultabile gratuitamente via internet;possibilit di rivolgersi ai Centri dInformazione Statistica presenti sul territorio (funzione di servizio).Inoltre:-dati con i confronti i dati dei censimenti dal 1971 al 1991 disponibili sul sito web.-volumi cartacei (con le consuete aggregazioni territoriali: nazionale, regionali e provinciali) corredati di CD ROM, contenente, oltre ai dati del volume cartaceo, un file di dati provinciali e comunali a 5 cifre di attivit economica. Sono stati prodotti volumi settoriali.Come cambia la diffusione I censimenti

  • Vengono superati 2 concetti connessi con la logica dello spazio fisico:

    La rigidit/unicit dellordinamento; lesistenza di un limite fisico alle informazioni rese disponibili.Coerentemente con gli studi sviluppatisi in quel periodo sui tempi di vita:

    si riducono gli spostamenti delle persone; si moltiplicano i punti di accesso allinformazione.Come cambia la diffusione I censimenti

  • 2000 5 Censimento dellAgricoltura

    Protocollo dintesa tra ISTAT e Conferenza dei Presidenti delle Regioni. Gli Uffici di statistica delle Regioni acquisiscono i dati elementari privi dei caratteri anagrafici.Pubblicazioni cartacee territoriali, approfondimenti tematici, data warehouse.Introduzione del data warehouse: possibilit per lutente di produrre tabelle personalizzate.2001 14 Censimento della popolazione e delle abitazioni

    Al centro della strategia di diffusione permangono i tradizionali fascicoli cartacei.Grosso impulso alla diffusione sul sito http://www.istat.it seguendo una nuova logica a moduli per aree tematiche eventualmente esplorabili ai vari livelli territoriali.

    Come cambia la diffusione I censimenti

  • 2001 8 Censimento dellIndustria e dei serviziObiettivi del piano di diffusione: creazione di una banca dati online a disposizione dellutenza; moltiplicazione dei punti di diffusione sul territorio; serie tradizionale dei volumi a stampa.Come cambia la diffusione I censimenti

  • 2011 15 Censimento della popolazione e degli edifici

    compilazione del questionario online (portale); moltiplicazione dei punti di raccolta sul territorio (multicanalit); censimento da lista; diffusione dei risultati tramite data warehouse I.Stat.Come cambia la diffusione I censimenti

  • Nascono le banche dati tematiche ed i sistemi informativi

    Le banche dati sono magazzini in cui l'utente pu scegliere in base alle proprie esigenze il tipo di dati e il loro livello di dettaglio e costruire le tabelle in maniera personalizzata. I sistemi informativi contengono informazioni e dati strutturati in tavole preconfezionate e scaricabili su foglio elettronico. Come cambia la diffusione Le banche dati

  • Nascono le banche dati tematiche ed i sistemi informativi

    Lutente libero di produrre le tavole desiderate, per i domini di interesse.Lunit elementare diventa la tabella e non il volume.La sfida aperta : la capacit di trattamento delle informazioni e la generazione del sapere in ognuno di noi (M. Castells, Galassia Internet, Feltrinelli 2002).Cresce lesigenza di fornire informazioni a supporto per la corretta analisi ed interpretazione dei dati.Come cambia la diffusione Le banche dati

  • Il sistema delle banche dati allISTATAttualmente esiste una notevole quantit di banche dati tematicheCome cambia la diffusione Le banche dati

    tabanell - posizione logo: 21,90 - 18Administrator

  • I.StatE il data warehouse delle statistiche prodotte dallIstat.

    E destinato a diventare il punto d'accesso diretto ai dati dell'Istat. Costantemente aggiornato, I.Stat disegnato per offrire un patrimonio informativo completo ed omogeneo, unico per la statistica italiana. Le statistiche sono organizzate per temi e presentate in forma aggregata in tavole multidimensionali, con la possibilit di comporre tabelle e grafici personalizzati. Un ampio apparato di metadati agevola il reperimento e la comprensione delle statistiche da parte degli utenti. Come cambia la diffusione Le banche dati

  • Strumenti della diffusione I microdati

    Laccesso ai microdati sempre stato un tema delicato.Ai problemi di tutela del segreto statistico si assommavano quelli legati alla gestione operativa (trattamento, spese, ecc.)Col tempo si sta andando verso una maggiore apertura, sempre allinterno di alcuni vincoli.LIstat ha iniziato a rilasciare i microdati ad uso pubblico.

  • LIstat rilascia a soggetti sia interni che esterni al Sistema Statistico nazionale (Sistan) diverse tipologie di file di microdati:

    File standardFile mIcro.StatFile per la ricercaFile per il Sistan

    Strumenti della diffusione I microdati

  • Laboratorio ADELE (per lAnalisi dei Dati ELEmentari), presso la sede centrale dellIstat.

    E un Research data centre (RDC), ovvero un luogo "sicuro" al quale possono accedere ricercatori di universit, istituti, enti di ricerca o organismi cui si applica il "Codice di deontologia per i trattamenti statistici effettuati al di fuori del Sistan" per fare di persona le proprie analisi statistiche sui microdati delle indagini, nel rispetto delle norme sulla riservatezza dei dati personali.

    Risponde a quelle esigenze di analisi che richiedono luso dei dati elementari e non possono essere demandate ad altri se non allo studioso che le richiede.

    Nel 2011 sono stati aperti dei punti di accesso al laboratorio presso le sedi territoriali dellISTAT.Strumenti della diffusione I microdati

  • Strumenti della diffusione Web 2.0

    LISTAT sta implementando dei sistemi informativi che mettono in relazione dati che risiedono in luoghi fisici diversi

  • Con il web 2.0 si determina un ulteriore passaggio

    Data dissemination (diffusione, divulgazione)Data sharing (condivisione)Strumenti della diffusione Web 2.0

  • Linformazione statistica viene elaborata e diffusa attraverso molteplici canali:Strumenti della diffusione Web 2.0

  • Laspetto della diffusione dellinformazione statistica ha avuto negli anni una notevole evoluzione, legata allo sviluppo dellICT.RiassumendoLinformatica ha permesso di superare 2 vincoli fisici alla diffusione:La quantit delle informazioni (legata allo spazio disponibile ad es. nelle pubblicazioni).La disponibilit, ovvero i luoghi nei quali trovare le informazioni richieste.Ora stiamo assistendo ad una nuova sfida, dove gli utenti si trasformano da semplici fruitori dellinformazione statistica a produttori di contenuti.

  • Per saperne di piBibliografiaIstat: Il piano di rilevazione e il sistema di produzione. 14 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. Capitolo 11 Il sistema DaWinci /MD per la diffusione su web. 2006Weinberger D.: Elogio del disordine, BUR 2010

    Linkhttp://www.istat.it/it/informazionihttp://www.istat.it/it/prodottihttp://www3.istat.it/servizi/studenti/valoredatihttp://www.unece.org/stats/archive/docs.fp.e.htmlhttp://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/quality/code_of_practicehttp://www.sistan.it/fileadmin/Repository/Home/QUALITA_E_SVILUPPO/CODICE/Codice_italiano_delle_statistiche_ufficiali.pdf

  • e adessobuon lavoro!Rete per la promozione della cultura statistica Per ulteriori moduli didattici relativi alle scuole secondarie di secondo grado si prega di consultare anche la piattaforma Scuola di statistica Lab (accessibile dal link http://scuoladistatistica-lab.istat.it/)

    **In questo modulo intendiamo affrontare il tema del cambiamento delle modalit di diffusione della statistica ufficiale nel tempo.Cominceremo dai riferimenti normativi ed ai principi che hanno regolato e regolano tuttora la diffusione delle informazioni statistiche, per capire come questi hanno influenzato contenuti e strumenti della diffusione.Poi faremo un excursus attraverso le modalit di diffusione dei risultati dei censimenti. Questo consente di poter confrontare le diverse scelte fatte nel corso dei decenni.Infine parleremo delle implicazioni che il web 2.0 ha sulla diffusione.

    **L'Istituto nazionale di statistica, fondato nel 1926, il principale produttore di statistica ufficiale a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici.I compiti dellIstat sono fissati dal d.lgs n. 322 del 1989 - istitutivo del Sistema statistico nazionale - e successive modifiche e integrazioni, dal DPR n. 166 del2010, dal DPCM del 28 aprile 2011 e dai principi internazionali e dellUnione Europea.La missione dellIstat servire la collettivit attraverso la produzione, la diffusione e la comunicazione di informazioni statistiche, analisi e previsioni di elevata qualit. Queste devono essere realizzate in piena autonomia e sulla base di rigorosi principi etico-professionali e dei pi avanzati standard scientifici.Facciamo un salto indietro di quasi 200 anni e scopriremo che cera gi chi riteneva che la statistica dovesse servire la collettivit.Melchiorre Gioia visse tra il 1767 ed il 1829 e fu un economista, politico e intellettuale italiano.Lapprezzamento per i suoi solidi e realistici studi di economia e di statistica, ai quali furono prevalentemente rivolti il suo interesse e la sua attivit, gli valsero la nomina nel 1807 alla direzione dellufficio di statistica della repubblica Cisalpina.Ha composto la sua ultima opera, "La filosofia della statistica" nel 1826, tre anni prima della sua scomparsa.Gi in quelloccasione veniva evidenziata lutilit delle informazioni statistiche alla generalit della popolazione.*Link per vedere il testo originale: http://unstats.un.org/unsd/methods/statorg/FP-english.htmCirca 170 anni dopo le Nazioni Unite hanno ribadito che le statistiche sono al servizio delle istituzioni e del pubblico e viene citato il diritto dei cittadini allinformazione pubblica per quanto concerne le statistiche ufficiali.*Nel 2005 viene adottato il codice europeo delle statistiche europee, con il quale si ribadisce il concetto dellutilizzo delle statistiche ufficiali e della loro adeguata diffusione, ad esempio col supporto dei metadati.Riportiamo alcuni passi di 2 principi, il 10 in cui si mette in evidenza come i dati devono trovare un utilizzo e il 15 che invita ad una diffusione delle statistiche europee attraverso i canali pi adeguati e con il corredo di informazioni che ne favoriscano linterpretazione ed il corretto utilizzo.Nel 2010 lIstat emana il codice italiano delle statistiche ufficiali, che ripropone le indicazioni contenute nellEuropean Code of Practice.

    **Linformazione va dunque calibrata in funzione dei destinatari e questo implica attenzione sia ai contenuti che agli strumenti.LIstat si dotato di una carta dei servizi della diffusione e comunicazione allutenza nel 2013. Questa Carta si ispira originariamente alla Direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994 Principio sullerogazione dei servizi pubblici, secondo la quale i servizi devono rispettare 5 principi:UguaglianzaImparzialitContinuitChiarezza e trasparenzaEfficienza ed efficaciaBisogna quindi porsi la domanda su cosa diffondere (contenuti) e attraverso quali canali (strumenti).*Diffondere e comunicare in modo efficace linformazione statistica e le analisi realizzate per favorire la conoscenza della realt economica, sociale ed ambientale dellItalia e migliorare i processi decisionali dei soggetti privati e delle istituzioni pubbliche costituisce uno degli obiettivi strategici di lungo termine dellIstat.Il codice europea sottolinea due importanti aspetti: le statistiche devono soddisfare le esigenze degli utenti (efficacia), ma questo di per s non sufficiente. Le statistiche devono essere accessibili, in modo che per gli utenti sia facile ottenere le informazioni necessarie. Va evidenziato come la figura dellutente generica, intendendosi cos sia le figure istituzionali che i privati cittadini.I contenuti dovranno quindi essere prodotti e resi disponibili in base alla domanda. Va detto che stata costituita la Commissione degli Utenti dellInformazione Statistica (CUIS) che costituita dai rappresentanti di 26 istituzioni, qualiorgani costituzionali e a rilevanza costituzionale, centri studi e societ scientifiche, regioni e comuni, il mondo delle imprese e delle organizzazioni civiche e di volontariato, il movimento per l'open data e i mass media. La Cuis, in particolare, ha il compito di coadiuvare l'Istat nella ricognizione della domanda di informazione statistica emergente nella societ italiana.*Tecnologie informatiche e mezzi tradizionali di diffusione (cartacei) devono essere utilizzati, al fine di favorire laccesso allinformazione statistica.LIstat si rivolge a diverse categorie di utenza: ai cittadini che vogliono essere informati, alle imprese a cui occorrono dati sulla realt economica, ai decisori pubblici per agevolarli per supportarli nelle scelte e nella valutazione delle politiche adottate, agli organismi internazionali (ad es. Eurostat), ai ricercatori che necessitano di classificazioni ed elaborazioni ad hoc, agli studenti, ai rispondenti delle indagini in corso e ai media.Per venire incontro alle esigenze conoscitive delle diverse tipologie di pubblico sono stati differenziati e moltiplicati i canali di accesso ai dati (sia diretti che telematici).*In Italia lutilizzo di internet presenta grosse diversit soprattutto per quanto concerne let.Nel 2012 rimane stabile rispetto all'anno precedente la quota di famiglie che dispone di un accesso a Internet (55,5%), mentre aumenta quella delle famiglie che accede al web mediante la banda larga (dal 45,8% al 48,6%).Le famiglie con almeno un minorenne sono le pi tecnologiche: l'83,9% possiede un personal computer, il 79% ha accesso a Internet e il 70,8% utilizza per questo una connessione a banda larga. All'estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani di 65 anni e pi, che presentano modesti livelli di dotazioni tecnologiche: appena il 13,9% di esse possiede il personal computer e soltanto l'11,8% dispone di una connessione per navigare in Internet.Tra il 2011 e il 2012 rimane stabile anche il divario tecnologico relativo al territorio e alle differenze sociali. Le famiglie del Centro-nord che dispongono di un accesso a Internet sono il 58,1%, mentre rappresentano il 51,4% quelle che dispongono di una connessione a banda larga, a fronte del 49,6% e del 41,2% registrati nel Sud.*Il microdato statistico una unit elementare di informazione, un dato sulla singola unit statistica.I microdati, in combinazione fra loro e assieme ad altri elementi conoscitivi, concorrono a formare il macrodato statistico.Il macrodato statistico un'unit complessa di informazione, un dato su un fenomeno (della pi varia natura) statisticamente rilevabile.Il macrodato costituito da un insieme di microdati omogenei o disomogenei in combinazione fra loro, che, a volte, assieme ad altri elementi conoscitivi, concorrono a formare il fenomeno statistico rilevato nel contenuto statistico.La statistica il metodo per la raccolta, la classificazione, lelaborazione, lanalisi, dei dati utilizzati nelle scienze empiriche e permette di sintetizzare i MICRODATI ed ottenere i MACRODATI (valori sintetici).LIso (International Organization for Standardization) definisce i metadati come dati che descrivono e definiscono altri dati in un determinato contesto". Il contesto riguarda le condizioni in cui avviene il trattamento dei dati.La predisposizione da parte degli istituti di statistica e degli organismi internazionali di glossari, manuali, documenti che illustrano i metadati permette agli utilizzatori di interpretare e usare correttamente i dati.*Nel tempo i contenuti si sono evoluti, inizialmente la diffusione si basava sulla produzione di macrodati (indicatori o tabelle precostituite), su supporto cartaceo. A queste sono state affiancate delle elaborazioni su richiesta. Lincremento della diffusione quindi partito dallaumento dei punti nei quali poter reperire linformazione statistica elaborata.LIso (International organization for standardization) definisce i metadati come dati che descrivono e definiscono altri dati in un determinato contesto". Il contesto riguarda le condizioni in cui avviene il trattamento dei dati.La predisposizione da parte degli istituti di statistica e degli organismi internazionali di glossari, manuali, documenti che illustrano i metadati permette agli utilizzatori di interpretare e usare correttamente i dati.Il passo successivo stato il rilascio dei dati elementari o micro dati, per arrivare ai data warehouseUn data warehouse (termine inglese traducibile con magazzino di dati) un archivio informatico contenente i dati di un'organizzazione, progettati per consentire di produrre facilmente relazioni ed analisi utili a fini decisionali-aziendali.Vengono considerati componenti essenziali di un sistema data warehouse anche gli strumenti per localizzare i dati, per estrarli, trasformarli e caricarli, come pure gli strumenti per gestire un dizionario dei dati. Le definizioni di DW considerano solitamente questo contesto ampio.Una definizione ampliata comprende inoltre gli strumenti per gestire e recuperare i metadati e gli strumenti di business intelligence.*LIstat ha aperto la propria biblioteca, nella quale sono conservati pi di 500mila volumi, editi dallIstat e dagli istituti di statistica delle altre nazioni, dagli enti nazionali ed internazionali, nel 1926.Nel 1989, con la nascita del Sistema statistico nazionale, stata intrapresa una politica di avvicinamento dellinformazione statistica al territorio, attraverso lapertura dei centri di diffusione statistica. Il primo stato aperto a Roma nel 1989 e negli anni successivi sono stati attivati i centri nelle sedi territoriali. I servizi dei centri di diffusione si sono evoluti nel tempo, dallassistenza diretta per la ricerca di dati e metadati, alla vendita dei prodotti dellIstat ed Eurostat, al rilascio di documentazione ufficiale sugli indici dei prezzi, ecc.Lassistenza allutenza stata ampliata sviluppando luoghi virtuali, in aggiunta di quelli fisici descritti in precedenza. Il sito internet stato esposto nel 1996.Successivamente stato attivato un contact centre telematico per la richiesta di elaborazioni personalizzati ed il supporto nella ricerca dei dati.**Risulta interessante vedere come cambiano gli strumenti utilizzati per la diffusione dellinformazione statistica in occasione dei censimenti demografici ed economici.Abbiamo preso in considerazione alcuni documenti ufficiali, con particolare attenzione ai piani editoriali.Si pu notare un primo passaggio dal supporto cartaceo a quello magnetico tra il 1981 ed il 1990-91. Tale passaggio coincide anche con un aumento dei contenuti rilasciati. Il supporto cartaceo ha degli ovvi limiti di spazio (le pagine) che quello magnetico non ha. Pertanto aumenta la quantit di informazione disponibile.*Il censimento intermedio dellindustria e dei servizi, svoltosi nel 1996, introduce unulteriore importante innovazione: la creazione di una banca dati consultabile via internet. I tradizionali volumi cartacei erano corredati da informazioni aggiuntive disponibili su CD-ROM (aumenta la capacit di dei supporti magnetici). In questo caso si scelse di privilegiare il dettaglio territoriale dellinformazione (dati comunali). I volumi cartacei normalmente disponibili con dettaglio territoriale sono stati arricchiti anche da una serie di volumi settoriali.*In questo periodo viene quindi aumentata in modo rilevante la quantit di informazione resa disponibile, inoltre si introducono nuove opportunit di elaborazione personalizzata dei dati. una parte essenziale nonch una delle chiavi di successo (assieme alla capacit di processamento e alla riprogrammabilit) del computer grazie alla possibilit di memorizzare, nei moderni sistemi elettronici, grandi quantit di dati ben oltre le capacit dei tradizionali supporti cartacei. Il Web 2.0 ci offre inoltre, un meccanismo fenomenale per la ricerca e la classificazione dei contenuti: mediante i tag noi possiamo aggiungere continuamente nuove etichette ai dati: in questo modo come se si aggiungessero nuove dimensioni informative agli stessi dati elementari.Per avere un esempio concreto dellutilit dei TAG ai fini di ricerca e classificazione delle informazioni, basti pensare al classico problema della disposizione dei libri sugli scaffali di una libreria: nel mondo reale tridimensionale, si devono individuare i criteri di ordinamento da adottare: per argomento, autore, ecc.; ma non si possono impiegare contemporaneamente tutti i vari criteri di ordinamento possibili.Il criterio di ordinamento prescelto ha inoltre evidenti conseguenze sulle modalit di ricerca, che risultano essere vincolate dalle scelte originariamente adottate.Questo avviene perch, in un mondo tridimensionale, i criteri di ordinamento sono vincolati da precisi limiti fisici e spaziali; che non esistono nel mondo virtuale. Aggiungendo nuovi TAG, infatti, come se si aggiungessero continuamente nuovi criteri di ordinamento e di ricerca dei contenuti, senza la necessit di riorganizzare ogni volta ex novo i documenti, o di eliminare i criteri di ordinamento precedentemente adottati.***I censimenti del 2010 2011 si caratterizzano per unelevata informatizzazione dei processi, a partire dalla raccolta dei dati.Per la prima volta in Italia in un censimento si usano questionari informatizzati, per facilitare ladempimento dei rispondenti.Questo determina un miglioramento della qualit dei dati (il questionario elettronico contiene una serie di controlli sulla corretta compilazione), un contenimento dei tempi di raccolta, elaborazione e diffusione dei risultati, che sono stati gi pubblicati nel data warehouse I.Stat.***Attraverso le banche dati l'utente pu scegliere in base alle proprie esigenze il tipo di informazione e il livello di dettaglio. In alcuni casi possibile costruire tabelle personalizzate, in altri casi i dati sono strutturati in tavole preconfezionate scaricabili su foglio elettronico. Ogni base di dati corredata di metainformazioni - metodologie, classificazioni, definizioni relative all'argomento trattato. *LIstituto Nazionale di Statistica ha intrapreso un percorso di innovazione e di realizzazione di nuovi servizi nellottica della costruzione di una PA sempre pi vicina ai cittadini, il nuovo data data warehouse una delle principali novit. I.Stat si caratterizza per:-Creazione di un ambiente unico in cui i dati sono organizzati per tema e non per fonte statistica.-Navigazione libera tra i dati.-Possibilit di organizzazione dei dati secondo i propri interessi: possibile per lutente selezionare le singole modalit delle variabili di classificazione.-Possibilit di consultazione contemporanea di dati e metadati.*A partire dal 17 aprile 2013, l'Istat ha attivato un nuovo servizio che arricchisce il suo sistema di accesso ai dati elementari. Si tratta di "mIcro.STAT",file di microdati ad uso pubblico, liberamente scaricabili dal sito web dell'Istituto nazionale di statistica, nel pienorispetto delle regole per la tutela della riservatezza.I mIcro.STAT rispondono all'esigenzamanifestata in modo sempre pi pressante dai cittadini di accedere agevolmente ai datielementari.Questa nuova tipologia di file il frutto di un approfondito lavoro di analisi e ricercaintrapreso dall'Istat sulle metodologie di protezione della riservatezza e che oggi ponel'Istituto all'avanguardia nel panorama internazionale. Sono pochi infatti i paesi europei chehanno messo liberamente a disposizione della collettivit dati elementari (Public use file-PUF) altrettanto ricchi di informazioni come quelli oggi predisposti dall'Istituto nazionale distatistica.*LIstat mette a disposizione dei file di dati elementari il cui contenuto informativo stato ridotto rispetto agli originali, per contenere il rischio di violazione della riservatezza degli interessati. I requisiti e le condizioni per il rilascio dei file variano a seconda dei soggetti che li richiedono e sono subordinati alla sottoscrizione di precisi accordi di utilizzo. I file di microdati sono collezioni di dati elementari. L'Istat rilascia i file di microdati relativi alle proprie indagini a titolo gratuito. Le tipologie di file messe a disposizione sono le seguenti:File mIcro.STAT, file ad uso pubblico scaricabili direttamente dal sito Istat; File standard, rilasciabili a seguito di richiesta motivata, con finalit di studio; File per la ricerca, rilasciabili a studiosi di universit o enti di ricerca a seguito della presentazione di un progetto di ricerca; File per il Sistan, accessibili esclusivamente dagli uffici di statistica del Sistema Statistico Nazionale.

    Per scaricare i file di interesse sar sufficiente accettare le condizioni di utilizzo dei dati ed effettuare l'autenticazione. Il pacchetto di fileche viene messo a disposizione, contiene anche la documentazione necessariaper il corretto utilizzo delle informazioni, quali il questionario dell'indagine e la notametodologica. *Obiettivo del Laboratorio quello di rispondere ad esigenze di ricerca scientifica che gli usuali strumenti di accesso all'informazione statistica (quali: datawarehouse I.Stat, pubblicazioni, tavole di dati, banche dati, file di microdati, elaborazioni personalizzate) non possono soddisfare. In particolare, il Laboratorio risponde a quelle esigenze di analisi che per loro natura e complessit devono necessariamente basarsi sui dati elementari e non possono essere demandate ad altri se non allo studioso che le richiede. Il servizio del Laboratorio offre la possibilit di elaborare autonomamente ed in modo gratuito i dati elementari disponibili presso l'Istat. Agli studiosi che accedono al Laboratorio vengono messi a disposizione numerosi strumenti software (SAS 9.1, Stata 11, R 2.13, Spss 20).Per avere accesso al Laboratorio necessario presentare un progetto di ricerca compilando il modulo di accesso che deve essere autorizzato dal Presidente dell'Istat. Le elaborazioni si svolgono, previo appuntamento, in uno dei punti di accesso al Laboratorio presenti in tutta Italia.**Nell'ottica di facilitare la condivisione dei dati prodotti dall'Istat, favorendo il tempestivo aggiornamento e la personalizzazione delle informazioni del dato, lIstat ha realizzato degli script (widget) che gli utenti possono integrare in pagine web o sistemi informativi. Inoltre negli ultimi anni stanno prendendo sempre pi piede i cosiddetti dati aperti o open data. I dati aperti sono dati che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuiti da chiunque, soggetti eventualmente alla necessit di citarne la fonte e di condividerli con lo stesso tipo di licenza con cui sono stati originariamente rilasciati.Gli aspetti pi importanti sono:Disponibilit e accesso: i dati devono essere disponibili nel loro complesso, per un prezzo non superiore ad un ragionevole costo di riproduzione, preferibilmente mediante scaricamento da Internet. I dati devono essere disponibili in un formato utile e modificabile. Riutilizzo e ridistribuzione: i dati devono essere forniti a condizioni tali da permetterne il riutilizzo e la ridistribuzione. Ci comprende la possibilit di combinarli con altre basi di dati.

    *Proviamo a fare una ricerca su internet utilizzando un motore di ricerca. Ci accorgeremo che tra i primi risultati che compaiono a video, oltre ai contenuti del sito dellIstat, ci sono quelli prodotti da testate giornalistiche, associazioni sindacali, ecc. Il carattere pervasivo delle tecnologie informatiche ha cambiato sia il mondo della produzione che quello dei consumi dando luogo ad un nuovo mercato dell'informazione. Il carattere fondamentale del progresso scientifico-tecnologico non sta solo nell'aver accesso alle informazioni e nel consultarle, selezionarle ed estrarle, ma soprattutto nel saperle mettere in relazione tra loro ed elaborarle in maniera creativa per restituire un prodotto innovativo. Lo svilupparsi della societ dell'informazione ha introdotto aspetti critici non indifferenti sul piano sociale e psicologico. Il passaggio da un numero di informazioni notevoli, ma gestibili, ad una quantit enorme che ci raggiunge con qualsiasi mezzo, ha creato, in taluni casi, delle forme di disagio sociale e psicologico. Disagio manifesto sia nel caso in cui si cerchi di avventurarsi in questo mare di informazioni, sia se per scelta o impossibilit, se ne rimane fuori. Agli inizi degli anni novanta viene infatti introdotto il concetto di digital divide, ovvero di gap informatico fra chi ha accesso alle tecnologie informatiche e chi ne escluso parzialmente o totalmente. Sul fronte opposto invece, si parla di sovraccarico informativo (information overload) per descrivere le forme, talvolta patologiche, di blocco decisionale innanzi a troppe informazioni.**