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incipit | le Stanze di Piero

Jul 21, 2016

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presentation of exhibitions presentazione della mostra Le stanze di piero_nuove architetture per monterchi

  • le stanze di Pieronuove architetture per Monterchi

  • Sabato 1_Domenica 2 Novembre 2014

    Atrio dOnore, Palazzo della Provincia Via Ricasoli 50, Arezzo

    mostra

    Venerdi 31 Ottobre 2014, ore 18:00

    Sala dei Grandi, Palazzo della ProvinciaPiazza della Libert 3, Arezzo

    inaugurazione

    partecipa prof. Fabrizio F.V. Arrigoni DIDA Dipartimento di Architettura, Universit degli Studi di Firenze

    con il patrocinio di

    con il patrocinio e il contributo di

  • Sabato 1_Domenica 2 Novembre 2014

    Atrio dOnore, Palazzo della Provincia Via Ricasoli 50, Arezzo

    mostra

    Venerdi 31 Ottobre 2014, ore 18:00

    Sala dei Grandi, Palazzo della ProvinciaPiazza della Libert 3, Arezzo

    inaugurazione

    partecipa prof. Fabrizio F.V. Arrigoni DIDA Dipartimento di Architettura, Universit degli Studi di Firenze

  • curatori

    arch. Francesco Onoratiarch. Filippo Pecoraiarch. Francesco Polci

    Professore Architetto

    Fabrizio F.V.Arrigoni

  • le stanze di Pieronuove architetture per Monterchi

    programma

    Le stanze di piero hanno come tema fondativo la musealizzazione della Madonna del Parto messa a sistema con altri due nuclei: Piazzal san Rocco e la Scuola della pittura murale.Lintento quello di decontestualizzare i lavori di ricerca ed inserirli nel quotidiano allinterno del paesaggio toscano; questo inteso come naturale, fondale dei scorci di Piero e delle scene dei film di Pasolini, e come quello antropizzato del costruito.Il passaggio dallaccademia al territorio real stato possibile grazie allappoggio sin-cero e coinvolto della Provincia di Arezzo ed in particolar modo dal suo presidente Roberto Vasai.Dopo il notevole interesse suscitato dallesposizione allinterno dellatrio donore della Provincia in Arezzo, lintenzione quella di portare la mostra nel suo paese do-rigine: Monterchi.Il progetto quello di aprire lesposizione nel mese di Maggio durante il quale pre-sentare alcuni dibattiti agevolati dalla presenta di esperti in materia che qualifichino la critica alla sistemazione dellOpera di Piero,Al termine di questa Le stanze di piero dovr essere sintetizzata in una pubblicazio-ne a memoria delle proposte e del dibattito nato da esse.

  • Presidente della Provincia di Arezzo

    Roberto Vasai

    La valorizzazione del patrimonio cultu-rale delle terre di Arezzo da sempre al centro dellinteresse e dellattenzione dellAmministrazione provinciale. Per questo lidea dei neolaureati della scuola di architettura di Firenze di proporre una mostra allestita con i progetti elaborati allinterno del Laboratorio di Progetta-zione architettonica e urbana del pro-fessor Fabrizio Arrigoni (corso di Laurea Magistrale in Architettura quinquennale a ciclo unico) stata fin da subito accolta con favore. Loggetto dello studio riguar-da un progetto complesso nel territorio del Comune di Monterchi, volto a valo-rizzare il patrimonio culturale del picco-lo borgo mettendo al centro la Madon-na del Parto, capolavoro di Piero della Francesca. Le linee di progetto - derivate da uno studio di fattibilit dellammini-strazione locale dei primi anni novanta - sono finalizzate a consolidare il rapporto profondo esistente tra il frammento di Piero e la terra da cui origina. La propo-sta si articola attraverso il disegno di una nuova sede per laffresco, di una scuola per il restauro della pittura murale e di una serie di servizi posti a supporto dellintero sistema. Lesposizione loc-casione per un confronto tra la comunit locale e un campione del lavoro svolto allinterno della scuola di Architettura dellUniversit degli studi di Firenze. La Provincia si proposta come tramite per rendere possibile questo incontro e favorire un proficua interazione tra que-ste due realt importanti. Lesposizione stata curata dal professor Arrigoni as-sistito dagli architetti Francesco Onorati, Filippo Pecorai, Francesco Polci.

  • lOpera

    Madonna del PartoPiero della Francesca

    1450-1455 Affresco, cm 260x203 compresa la parte di tenda ricostruita nel 1910 e rimossa durante il restauro del 1992-93; misure attuali: cm 203 circax203

    e perch a quei contadini non sorgesse dubbio circa la realt della gravidanza, essa non appare gi di fronte, ma in un tre quarti dove il garbo incurvo delle doghe nella gran veste parla a sufficienza. Solenne come figlia di re sotto quel padiglione soppannato di ermellini, essa tuttavia rustica come una giovine montanina che venga sulla porta della carbonaia.

    _Roberto Longhi, Piero della Francesca, 1927

    Lopera uno dei capolavori della sintesi disegnativa e cromatica di Piero della Francesca, esempio della sua pulizia formale. Il tema della Madonna gravida insolito nelliconografia italiana, molto pi presente in quella spagnola. Fu realizzata presso la chiesa di santa Maria a Momentana a Monterchi su una parete a pieno campo, al di sopra di un affresco trecentesco pi piccolo. Lultimo restauro degli anni novanta. Sono stati proposti riferimenti letterari al testo dellAve Maria Benedica Tu es in mulieribus et benedictus fructus ventris tui (Paolucci) e allinvocazione di Dante del Canto XXXIII del Paradiso. Altri riferimenti iconografici sono stati proposti alle donne che assistono alla Imposizione del nome del Beato Angelico nel Museo di San Marco a Firenze.La Madonna tiene la mano sullapertura della veste di un azzurro la cui intensit oggi pu essere solo immaginata. In questo volume compatto si riconosce la regale compostezza delle dame che frequentano gli spazi del ciclo di San Francesco. La posa tipica in Piero, come lo la forma del baldacchino dal quale la Madonna svela al mondo la sua bellezza, che ritorna nel Sogno di Costantino e nella teca tenuta in mano dalla Maddalena della cattedrale di Arezzo ma che qui si differenzia nellattenzione alla raffinata decorazione. I due angeli sono disegnati utilizzando uno stesso cartone e sono simmetrici anche nei colori, nelle corrispondenze del blu e del rosso, in un gusto della composizione quasi araldico. Lopera stata realizzata in sette giornate di lavoro. La tecnica di Piero perfetta e in grado di trasferire sulla parete tutta lidealit intellettuale del suo mondo, lincanto dei gesti, la solennit di una donna divenuta icona nellessenzialit del colore, nella decisione del disegno, nella morbidezza dellincarnato. (P. A.)

    Piero della Francesca dipinse la Madonna del Parto sulla parete di fondo destinata allaltare maggiore di una piccola chiesa, risalente al XIII secolo, il cui nome di Santa Maria di Momentana - precedentemente Santa Maria in Silvis - indicava la localit di campagna alle pendici della collina di Monterchi, dove sorgeva isolata in mezzo al verde. Le trasformazioni e ricostruzioni che, nel tempo, ha subito lantica sede hanno compromesso definitivamente i rapporti tra lopera e il suo spazio immaginati e stabiliti in origine dal Maestro. Con linizio degli interventi di restauro - lavoro protrattosi dal marzo 1992 al luglio 1993 - si proceduto alla rimozione dellaffresco e ledificio scolastico pubblico su via della Reglia divenuto il luogo destinato a ospitare lopera. Il lotto, di geometria quadrangolare, prossimo al centro storico e i suoi giardini si affacciano sulla valle orientale del Cerfone. Gli ambienti espositivi sono distribuiti nei quattro locali del piano rialzato dellimmobile; delle intenzioni e progettualit espresse dalla pubblica amministrazione in Monterchi Museo - 1994 - una cospicua parte di esse non hanno avuto realizzazione.

  • il Luogo

    Monterchi

    Dista 29,2 chilometri da Arezzo, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene. Monterchi conta 1.877 abitanti e ha una superficie di 28,7 chilometri quadrati per una densit abitativa di 65,40 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 356 metri sopra il livello del mare lungo la riva destra del fiume Tevere. Leconomia locale si basa prevalentemente sulla pastorizia e sulla produzione di uva, olive, cereali, ortaggi e frutta. Il nome della localit deriva dal composto di monte, da mons, e del nome di persona Hercules. La fondazione del borgo di Monterchi avvenne in epoca medievale, quando esso si trov sottoposto alla giurisdizione dei Marchesi del Monte Santa Maria, i quali ne ottennero il riconoscimento mediante un atto di donazione risalente al 1095. Sin dal principio Monterchi fece parte della Pieve di SantAntimo e nel 1194 i Marchesi lo posero sotto la protezione della citt di Arezzo. Alla fine del XII secolo il Vescovo di Arezzo Guido Tarlati annesse il territorio di Monterchi ai possedimenti del suo casato che ne mantenne il controllo fino al 1440, anno in cui la citt di Firenze conquist lintero territorio dopo aver sconfitto i Tarlati, i quali erano alleati per loccasione con il Ducato di Milano, nella celebre Battaglia di Anghiari. Durante il periodo della dominazione fiorentina la comunit di Monterchi svilupp una economia basata prevalentemente su attivit pastorali, potendo contare sulla presenza di rigogliosi boschi sul territorio, e su coltivazioni rurali dalle quali si ricavavano beni di prima necessit, quali cereali e legumi e sulla raccolta del guado, dal quale si estraeva un colorante azzurro usato nelle lavorazioni tessili. Nel XV secolo ebbe inizio la dominazione dei Granduchi de Medici. di questo periodo la realizzazione del famoso affresco di Piero della Francesca raffigurante la Madonna del Parto il borgo ha dato i natali a Romana di Perino da Monterchi, madre del pittore. Durante il periodo della dominazione dei Medici il borgo di Monterchi venne fortificato mediante la costruzione di unimpontente cinta muraria dotata di torri di avvistamento. Ancora oggi possibile vedere i resti di queste antiche fortificazioni. Alla morte dellultimo discendente del casato mediceo avv

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